Yom Hashoah - Holocaust Memorial Day.

Today is Yom Hashoah - Holocaust Memorial Day.

The full name of the day commemorating the victims of the Holocaust is “Yom Hashoah Ve-Hagevurah“– literally the “Day of (Remembrance of) the Holocaust and the Heroism.” It is marked on the 27th day in the month of Nisan — a week after the seventh day of Passover, and a week before Yom Hazikaron (Memorial Day for Israel’s fallen soldiers).

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COMMEMORATING THE PASSING OF RABBI DAVID GOLDBERG

The Beth Shalom community joins with the entire Jewish world in mourning the passing of Rabbi David Goldberg, Rabbi Emeritus of London's Liberal Jewish Synagogue. Rabbi Goldberg was a principal founder of the Progressive Movement here in Italy, and we, at Beth Shalom, remember him for all the assistance, participation and words of wisdom that he gave us during our formative  years. Our Siddurim , as well as the Haggadah ,which we recently used, are all based on those of London's Liberal Jewish Synagogue and Rabbi Goldberg played a major role in helping us produce them. He was a brilliant thinker, honest, outspoken and with a keen sense of humor.

May his memory be of a blessing.


A Pesach Tradition - Il Gefilte Fish di Joanne

Joanne's Gefilte Fish

The undisputed symbol of Ashkenazi cuisine for centuries, gefilte fish, which means stuffed fish in Yiddish, is more than just a part of the Jewish culture that I have embraced: cooking it has become a tradition that I would pass on to my children.

The first time I tasted it was 5 years ago at a friend's house in Beverly Hills. We bought it from a Deli and my friend refused to try it. While I was dipping it in chrein (a delicious horseradish sauce), at every bite I thought of all my friends who had warned me of how terrible gefilte fish was: I did not understand the reason for so much hatred towards a fishball and I wanted to give it another chance. The second time I ate it was in a restaurant in Vienna: I fell madly in love with it and decided to try to cook it.

Daniella is one of my best friends and she comes from Israel. Her mom Joanne was born and raised in Australia and is really one of the best cooks I know, at the same level as my mom Sara. Two years ago, on Rosh Hashanah, I managed to get Joanne’s recipe and I cooked it with Daniella: it was certainly an interesting experience also because we had to remove all the scales from the fish (I do not recommend that to anyone). Since then, gefilte fish has been a success every time I've cooked it. I also made it for some non-Jewish friends to taste who, without knowing what it was, loved it right away.

Some like it sweeter, others peppery. Some only use only the carp while others like using more types of white fish. Have all the prejudices you want but the gefilte fish I make is very good and I want to share Joanne’s gefilte fish recipe with you.

Ingredients for gefilte :

1 kilo sea bass, filleted (keep the bones, head and skin)

1 kilo sea bream, filleted (keep the bones, head and skin)

2 onions

3 teaspoons salt

1/2 tablespoon black pepper

2 teaspoon sugar

2 slices of toasted white bread + 3 tablespoons of bread crumbs or, for Pesach, 3 tablespoons of matzo meal

1 hard-boiled egg

Ingredients for fish stock (soup to cook the gefilte fish in) 6 cups of water

3 sliced carrots

2 sliced onions

Some parsley

The heads, skin and bones of the fish 2 teaspoons salt

2 teaspoons sugar

1/2 tablespoon pepper

1 ) Prepare the fish stock in a large shallow saucepan with all the ingredients (for the stock) and heat till boiling

2) Soak the toasted bread in a glass of water, then squeeze out the water and place in a big bowl

3) Peel the onions and the hard-boiled eggs, and grind them in a food processor and then place them in the big bowl

4) Grind the fish in a food processor and also place in the bowl with the bread, eggs and onion. Mix all together

5) Add salt, pepper, sugar, raw eggs and bread crumbs to the bowl and mix well

6) By now, the stock should be boiling. Reduce the heat and shape fish into "cakes": measure 1/4 cup of the fish mixture and form an elongated smooth cake with your hands. Put into the stock very gently. Repeat until you use all of the fish mixture.

7) Cover the pot and keep the heat on a low simmer. Simmer this way for 2 hours. Check occasionally

8) Remove from the heat. Lift the fish cakes and carrot slices from the stock with a slotted spoon and arrange on a plate. Strain the stock through a fine sieve into a bowl, and then pour some over the fish. Keep in the refrigerator.

Tzvi’s advice: the best condiment to grace the top of gefilte is chrein. I like it red and, if possible, homemade.

Tzvi Tosetti

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Il Gefilte Fish di Joanne

Simbolo indiscusso della cucina ashkenazita da secoli, il gefilte fish, che significa pesce riempito in yiddish, per me è più di una parte della cultura ebraica che ho abbracciato: cucinarlo è diventato una tradizione che vorrei tramandare ai miei figli.

La prima volta che l’ho assaggiato è stata 5 anni fa a casa di un’amica a Beverly Hills. L’abbiamo comprato da un ristorante e lei si è rifiutata di provarlo. Mentre lo intingevo nel chrein (una deliziosa salsa al rafano), ad ogni morso pensavo a tutti i miei amici che mi avevano avvertito di quanto fosse terribile: non capivo il perchè di così tanto odio nei confronti di una polpetta di pesce e volevo dargli un’altra chance. La seconda volta che l’ho mangiato è stato in un ristorante di Vienna: da li me ne sono innamorato perdutamente e ho deciso di provare a cucinarlo.

Daniella è una delle mie migliori amiche e viene da Israele. Sua mamma Joanne è nata e cresciuta in Australia ed è davvero una delle migliori cuoche che conosco (a pari merito di mia mamma Sara). Per il seder di Rosh Hashanah di quasi 2 anni fa sono riuscito ad ottenere la sua ricetta e l’ho cucinato insieme a Daniella: è stata sicuramente un esperienza interessante anche perchè abbiamo dovuto togliere noi le lische dai pesci (non lo consiglio a nessuno) Ad ogni modo, il gefilte è stato un vero e proprio successo ogni volta che l’ho cucinato. L’ho anche fatto assaggiare a degli amici non ebrei, che senza sapere cosa fosse, l’hanno amato fin da subito.

C’è chi lo fa più dolce e chi più pepato, chi usa solo la carpa o chi come me si diverte a usare più tipi di pesce bianco. Abbiate pure tutti i pregiudizi che volete ma il Gefilte che faccio io è buonissimo e voglio condividere con voi la ricetta di Joanne.

Ingredienti per il Gefilte

1 chilo di branzino, sfilettato (conservate le ossa, la testa e la pelle) 1 chilo di orata, sfilettata (conservate le ossa, la testa e la pelle)

2 cipolle

3 cucchiaini di sale

1/2 cucchiaio di pepe nero

2 cucchiaini di zucchero

2 fette di pane bianco tostato + 3 cucchiai di pangrattato o, per Pesach, 3 cucchiai di farina di matzà

1 uovo sodo

Ingredienti per il brodo

6 tazze di acqua

3 carote tagliate a rondelle

2 cipolle tagliate in cubetti

Un po' di prezzemolo

Le teste, la pelle e le ossa del pesce 2 cucchiaini di sale

2 cucchiaini di zucchero 1/2 cucchiaio di pepe

1) Prepararte il brodo in una grande pentola con tutti gli ingredienti e portatelo all'ebollizione

2) Immergete il pane tostato in un bicchiere d'acqua, poi togliete tutta l’acqua e mettetelo in una ciotola capiente

3) Sbucciate le cipolle e l’uovo sodo, macinateli con un tritatutto e poi metteteli all’interno della ciotola

4) Macinate il pesce in un tritatutto e mettetelo nella ciotola con pane, uovo e cipolla. Mescolate il tutto

5) Aggiungete sale, pepe, zucchero, uova e pane grattato e mescolate bene

6) A questo punto, il brodo dovrebbe essere bollente. Riducete il calore e modellate il mix di pesce in "tortine": prendete un pò di miscela di pesce (circa 1/4 cup) e formate una tortina liscia allungata con le mani. Mettetela nel brodo molto delicatamente. Formatene fino a quando non finite tutto il mix di pesce.

7) Coprite la pentola e mantenetela a fuoco lento. Fate cuocere in questo modo per 2 ore. Controllate di tanto in tanto

8) Togliete la pentola dal fuoco. Prendete il gefilte e le fette di carota dal brodo con una schiumarola e disponeteli su un piatto. Filtrate il brodo con un setaccio all’interno di una ciotola, quindi versatene un po’ sopra il gefilte. Conservate in frigorifero.

Un consiglio di Tzvi: il condimento migliore per abbellire e gustare al meglio il gefilte è il chrein. A me piace quello rosso, specialmente se fatto in casa.

Tzvi Tosetti

MICHAEL GOLDING – UN SECONDO BAR MITZVÀ UN MEMBRO FONDATORE DI BETH SHALOM MILANO

Sabato 6 Aprile alle 10:30 - Servizi di Shabbat presso l’hotel.

Questo Shabbat, festeggeremo un evento davvero speciale, il secondo Bar Mitzvah di Michael Golding, uno dei soci fondatori di Beth Shalom. Non mancate!

UN SECONDO BAR MITZVÀ A 83 ANNI

Tutti sanno che tradizionalmente un ragazzo ebreo raggiunge la maturità a 13 anni e inaugura l’età adulta venendo chiamato alla Torà come Bar Mitzvà.

Nel Libro dei Salmi, tuttavia, leggiamo: “Gli anni della nostra vita sono settanta o, per i più forti, ottanta”. Con questo calcolo, iniziamo un nuovo ciclo di vita a 70 anni. Sommiamo 13 a 70 e l’età di 83 anni offre al Bar Mitzvà un’opportunità di segnare la pietra miliare di questo felicissimo compleanno ed essere chiamato di nuovo alla Torà.

Questo ulteriore Bar Mitzvà è una tradizione relativamente nuova, ma francamente le smachot non sono mai troppe, e perché rinunciare alla possibilità di brindare con un sincero e caloroso Mazel Tov ?

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Per la giornata delle Mitzvot - 9 Dicembre 2018

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Per la giornata delle Mitzvot (9 Dicembre 2018) di Beth Shalom, siamo andati a fare una gioiosa visita alla Residenza Arzaga, casa di riposo per anziani della comunità ebraica di Milano.
Abbiamo portato i biglietti di Chanukkà realizzati dai nostri ragazzi, sufganiyot e dolci. 
E tutto questo ha portato luminosi sorrisi sui visi dei residenti.

Si ringraziano tutti i membri di Beth Shalom che hanno contribuito con il loro generoso sostegno.

Soup Shabbat - Tzedakà - Centro Sant’Antonio, Milano

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Il 17 Novembre Beth Shalom ha organizzato “Soup Shabbat”, un evento che ha ottenuto un grande successo nel quale si è raccolta tzedakà per il Centro Sant’Antonio (CSA).

Grazie al costante impegno di Frate Carlo, il Centro Sant’Antonio fornisce ai bisognosi pasti caldi, docce e vestiti. Il generoso contributo di 200 euro raccolto dalla nostra congregazione sarà usato per acquistare sacchi a pelo per i senzatetto, in modo che possano stare al caldo questo inverno. Il CSA è anche alla ricerca di donazioni di sacchi a pelo usati in buono stato. Se ne avete potete donarli per una buona causa!

“Soup Shabbat” di Beth Shalom è un esempio del nostro continuo impegno nell’esprimere il nostro ebraismo attraverso la mitzvà del tikkun olam (riparare il mondo).

Si ringraziano tutti i membri di Beth Shalom che hanno contribuito con il loro generoso sostegno.

UNA MATTINA, TRE MITZVOT 

17 NOVEMBRE 2018

UNO SHABBAT MOLTO SPECIALE 

PRESSO LA RESIDENZA DELLA CONGREGAZIONE

POTRETE PARTECIPARE ALLE SEGUENTI ATTIVITÀ: 

STUDIO DI TORÀ ALLE 9:30 CON LA PARASHAT VAYETZEI E LA STORIA DELLA SCALA DI GIACOBBE. 

FUNZIONE MATTUTINA DI SHABBAT ALLE 10:30

PRANZO DI SHABBAT ALLE 12:30

DATO L’IMPEGNO DI TIKKUN OLAM DA PARTE DI BETH SHALOM, RABBI DAVID E DAVID Z. CI OFFRIRANNO DELLA ZUPPA E DELLA CHALLAH PER PRANZO, CHE SI TERRÀ DOPO LA FUNZIONE. VI CHIEDIAMO DI DONARE COSA AVRESTE SPESO SE FOSTE USCITI A PRANZO O COMUNQUE DI FARE UNA LIBERA OFFERTA.

IN QUESTO MODO LA NOSTRA TZEDDAKÀ VERRÀ DONATA A BETH SHALOM PER UNA GIUSTA CAUSA.

CANTIAMO: AL SHLOSHA D'VARIM, IL MONDO È SOSTENUTO DA TRE COSE: LA TORAH, LA PREGHIERA E GLI ATTI DI AMORE.

UNITEVI A NOI IL 17 NOVEMBRE IN MODO DA POTER TRASFORMARE QUESTE PAROLE IN AZIONI.

AVRETE LA POSSIBILITÀ DI VEDERE TRE MITZVOT IN ATTO IN UNA SOLA MATTINA.

SAREBBE D'AIUTO FARCI SAPERE QUANTI DI VOI PARTECIPERANNO, IN MODO CHE I NOSTRI CHEF POSSANO SAPERE QUANTA ZUPPA PREPARARE.

RSVP TRAMITE EMAIL:

BETHSHALOM.MILANO@GMAIL.COM

Esperienza estiva di Aryè al Camp Hess Kramer a Malibù

Quest’estate ho avuto un’esperienza che per alcune persone potrà essere normale, ma per me è stata una cosa veramente speciale.

Quando sono atterrato all’aeroporto di Los Angeles c’erano tre ragazzi ad aspettare il mio arrivo, Ezra, Matthew e Noam; Ezra e Matthew erano tra gli istruttori della “leadership” (programma per i ragazzi della mia età).

All’uscita dell’aeroporto, a prenderci con l’auto, c’era Rachel, la mamma di Ezra.

Sono stato con Rachel e la sua famiglia per tre giorni.

In quei giorni sono andato al LACMA (Los Angeles County Museum of Art), a Hollywood,  al museo delle cere, al Chinese Theatre, al museo delle auto (Petersen Automotive Museum).

Il giorno prima che il campo iniziasse, sono andato con Ben, il marito di Rachel, a Beverly Hills ad incontrare David, che era nel programma “leadership” con me e mi ha spiegato che cosa avremmo fatto al campo.

Prima di andare al campo, Ezra mi ha presentato a tutti nella “leadership”. Al campo, ogni mattina alzavamo la bandiera americana e israeliana, mi piaceva molto, e qualche giorno prima della fine del campo mi hanno invitato ad alzare la bandiera degli Stati Uniti.

Ogni giorno, prima di cena, c’era la funzione e avevamo la preghiera prima e dopo ogni pasto. Ogni giorno avevamo due attività sportive da svolgere a scelta, e dopo due settimane bisognava sceglierne altre due. Io ho scelto flag football e cucina, e le due settimane seguenti flag football e tiro con l’arco.

 

Shabbat

Il venerdì sera, le ragazze indossavano un vestito bianco e i ragazzi una camicia bianca.

Dopo cena tutti i campeggiatori e gli istruttori andavano nella sala da ballo, dove formavamo un grande cerchio, e quando iniziava la musica tutti cominciavamo a saltare e cantare, più tardi andavamo all’aperto dove ballavamo danze israeliane.

Sono diventato famoso nel campo perché ero il primo italiano nella “leadership” e tante persone venivano a conoscermi.

Nella “leadership”,  qualcuno aveva un fratello più piccolo, e mi presentavano con:

“È l’italiano”.

Rick è venuto a prendermi al campeggio e sono stato con lui per tre giorni. Il primo giorno sono andato in spiaggia a Malibù, dove ho incontrato Sandy, la moglie di Rick.

Il secondo giorno sono andato agli Universal Studios, e l’ultimo giorno sono andato a Venice beach e a piedi a Santa Monica beach, sono stati giorni molto speciali. Ricorderò sempre questa esperienza, perché è stata la mia prima volta al campo, e tutti mi hanno accolto come un fratello, un membro della famiglia, e un’altra cosa che mi è piaciuta del campo erano tutte le preghiere che cantavamo.

 Sono veramente felice di aver vissuto questa esperienza.

Ringrazio Rick e Sandy per avermi ospitato a casa loro.

Grazie a Rabbi Goor per tutto il tempo prezioso che ha impiegato per aiutarmi a programmare quest’estate fantastica, perché senza di lui questo non sarebbe stato possibile.

Grazie a David e Carol Ross, Carey Bernitz, Rabbi Whiman e David Zucker e grazie a Rachel Andres e alla sua bella famiglia.

Grazie per questa esperienza meravigliosa e grazie a tutti per averla resa possibile.

Aryè C.

Una risposta alla tragedia di Pittsburgh

Noi della Congregazione Beth Shalom siamo profondamente scioccati e rattristati dalla tragica sparatoria avvenuta presso la Congregazione Tree of Life di Pittsburgh negli Stati Uniti.
Preghiamo per le anime di coloro che si erano recati alla sinagoga per Shabbat e che hanno perso la vita semplicemente perché erano ebrei.
Preghiamo per le famiglie delle vittime, affinché possano trovare forza in questo momento di dolore così profondo. Preghiamo per coloro che sono stati feriti. 
Che Dio sia con loro e con chi piange insieme a loro.
La tragedia che tocca una delle nostre congregazioni le tocca tutte.
Possa l'odio cessare nel mondo, rapidamente e nel nostro tempo.
Continueremo a reagire a questo insensato atto d'odio con atti di bontà e pace.


Rabbi David Whiman